Ricerche vocali, il futuro dei motori di ricerca

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Arriverà un giorno in cui rivolgersi allo smartphone a voce alta non sarà più imbarazzante.
Siri, Cortana e gli altri assistenti vocali hanno segnato la nascita di un nuovo modo di cercare informazioni online, più rapido e immediato: le ricerche vocali. Si prende in mano il telefono e gli si rivolge la domanda. Google risponderà con risultati filtrati e mirati all’utente. Dunque niente più numeri uno della SERP. A seconda dei parametri di ricerca aggiunti e di altri fattori variabili, ci saranno dozzine di primi risultati. Come far si che il nostro sito sia uno di questi?

 

1 – FATTORE GEOLOCALIZZAZIONE

Le ricerche da mobile forniscono risultati variabili a seconda della localizzazione del dispositivo. Lo fanno già adesso, per questo Google sui suoi strumenti di analisi parla di “posizione media”: perché l’ordine dei risultati della SERP può essere influenzato da vari fattori.

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Con la ricerca vocale, la localizzazione influirà ancora di più sul ranking, poiché il dispositivo dovrà fornire risposte molto selezionate. Un business localizzato fuori città potrebbe non emergere nella ricerca vocale di un utente in centro città.
Sul “fattore geolocalizzazione” sarà difficile intervenire… a meno di non trasferire la sede aziendale. Qui contano solo la posizione dell’azienda e quella dell’utente/cliente.

 

2 – METRICA DELLA QUALITÀ

Google sta affinando le capacità d’interpretazione del sentiment dei consumatori che dal “mondo reale” si riversa online. Quanti clienti ritornano dopo una prima visita? Quanti commenti positivi vengono lasciati sui social? Se con le ricerche vocali i motori di ricerca potranno offrire un solo risultato, allora sarà quello più soddisfacente per i consumatori.
Incoraggia i clienti soddisfatti a lasciare recensioni positive e condividere online la loro esperienza!

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3 – INFORMAZIONI DETTAGLIATE

<< Google, ho bisogno di un ristorante valutato quattro stelle o più per questa sera alle 20, e che prepari anche piatti vegetariani >>. Presto ogni assistente vocale potrà rispondere a query tanto specifiche attingendo al database di Google. Per fare in modo che Big G abbia informazioni sulla nostra azienda dettagliate, esaustive e pronte all’uso, bisogna compilare la scheda Google My Business.

I siti stessi dovranno essere progettati per rispondere a puntigliose query long tale. In pratica, le pagine web che utilizzano dati strutturati, ovvero informazioni utili al cliente in forma di codice, saranno avvantaggiate nelle ricerche vocali. I motori decodificano i dati strutturati, fornendo all’utente la pagina web che meglio soddisfa la sua ricerca.

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Ci vorrà ancora del tempo perché diventino una pratica quotidiana (e qui in Italia siamo probabilmente più indietro che altrove), ma le ricerche vocali stanno prendendo piede. Rispondono con rapida efficacia ai bisogni più immediati, fornendo al volo informazioni on the go. Meglio non farsi cogliere impreparati! 😉

noemi

noemi

Junior SEO Assistant. Sognatrice a tempo pieno, blogger part-time, geek nel tempo libero e spacciatrice di krumiri. Appassionata di cinema e letteratura è nata a Moncalvo, vive a Genova.