Solo il programmatic può battere il programmatic

Il programmable rimpiazzerĂ  il programmatic

Superare l’altro è avere la forza, superare sé stessi è essere forti (Confucio).

E se si può dire tranquillamente che il programmatic “l’altro”, inteso come il vecchio modo di concepire l’advertising, lo abbia superato abbondantemente e pure in scioltezza ora non resta che la sfida più tosta: quella contro sé stesso.

Il programmable, nome caldo nel mondo del digital marketing italiano ormai da mesi, atro non è che l’incarnazione dell’inevitabile processo di evoluzione che ogni prodotto legato a questo mondo subisce nel corso del tempo.

Che cosa è il programmable

Vista la grande somiglianza tra i due termini cerchiamo di fare un po’ d’ordine. Nel programmatic, la gestione dell’erogazione delle impression agli utenti e tutti gli aspetti ad esso correlati come, ad esempio, il formato creativo, il tipo di device o i domini su cui apparire sono interamente gestiti dagli algoritmi delle varie DSP sulla base delle impostazioni definite, in fase di setup, dall’advertiser. Con il programmable invece abbiamo sempre un processo di compravendita automatizzato, esattamente come avviene ora, ma i brand possono partecipare attivamente alla costruzione di un proprio algoritmo “ad hoc”. Quest’ultimo è infatti personalizzato in base alle conoscenze che l’azienda ha del proprio target e del proprio mercato di riferimento permettendo l’inserimento di messaggi e di obbiettivi altamente personalizzati. Ogni azienda avrà inoltre l’opportunità di integrare i dati della propria DMP con le piattaforme di advertising permettendo così di sfruttare importanti informazioni in grado di ottimizzare ogni strategia e garantendo un significativo miglioramento delle performance.

Conclusioni

In questo scenario non bisogna però trascurare il ruolo dei trading desk. Se infatti, sono pronti ad integrare il loro ruolo attuale con uno di consulenza, possono offrire agli inserzionisti, tramite un’assistenza esperta e mirata in questo nuovo campo, un apporto decisivo. Grazie al loro valore aggiunto composto da esperti e professionisti, possono garantire una corretta integrazione tra l’algoritmo e i dati aziendali con conseguente miglioramento e ottimizzazione delle performance. Il lavoro di squadra tra l’esperienza umana, la forza di calcolo dell’algoritmo e i dati in possesso delle aziende, permette di valorizzare al massimo il processo di advertising programmatico.

 

alberto