Google Speed Update: la velocità come fattore di posizionamento

speed update

Una pagina web impiega mediamente 22 secondi per essere caricata da mobile. La brutta notizia è che nel 53% dei casi l’utente interrompe la navigazione se alla pagina occorrono più di 3 secondi di caricamento.

Più la pagina è lenta, più aumenta il bounce rate, ovvero la percentuale di abbandoni.

mobile page speed

Quando interroghiamo il motore di ricerca, vogliamo riposte immediate. Le informazioni devono esserci fornite il prima possibile. La velocità di un sito è dunque cruciale per la user experience.

Fin dal 2010 l’algoritmo di Google utilizza il page speed come fattore di rankingper le ricerche da desktop. Big G, che alla velocità tiene in modo particolare, ha anche sviluppato strumenti gratuiti per analizzare e ottimizzare i tempi di caricamento.

Dal 2010 a oggi il modo d’interrogare i motori di ricerca è cambiato: si fanno strada le ricerche vocali e i dispositivi mobile (utilizzati dall’85% degli italiani come unico accesso a internet) richiedono rapidità e responsività. Google ha risposto alle novità mettendo il mobile al centro dei suoi aggiornamenti d’algoritmo: ha annunciato il mobile-first index e, pochi giorni fa, quello che gli addetti ai lavori chiamano Speed Update.

 


Cos’è lo Speed Update


 
A partire da luglio 2018 il page speed diventerà fattore di ranking per le ricerche da mobile. Secondo quanto annunciato da Google, la velocità di caricamento delle pagine influenzerà il posizionamento (insieme ad una serie più o meno nota di altri fattori) non più soltanto per le ricerche da desktop, ma anche per quelle istanze che partono da dispositivi mobile.
 

Come funziona lo Speed Update


 
Per capire quali ripercussioni avrà lo Speed Update sul posizionamento del nostro sito, dobbiamo affidarci alle parole di Google e capire come lavora l’algoritmo:

  • solo le pagine che offrono agli utenti la user experience più lenta saranno colpite con penalizzazione del posizionamento
  • solo una piccola percentuale di query sarà toccata dal nuovo algoritmo
  • Speed Update lavorerà allo stesso modo su tutte le pagine, indipendentemente dalla tecnologia usata per sviluppare la pagina
  • la pertinenza della pagina rispetto alla query di ricerca resta il ranking signal fondamentale, perciò una pagina lenta può comunque posizionarsi bene se il contenuto è di qualità e risponde alle istanze di ricerca

Insomma lo Speed Update non ci deve spaventare. A parità di fattori, una pagina veloce si posizionerà meglio di una lenta, ma se il contenuto è di valore, pertinente e quindi apprezzato dagli utenti, la velocità di caricamento della pagina passa in secondo piano e anche se la pagina è un po’ lenta, potrà ben posizionarsi tra i risultati di ricerca.
 


E l’indicizzazione?


 
Google ha assicurato che lo Speed Update non avrà ripercussioni sul metodo d’indicizzazione dei contenuti desktop e mobile. Interverrà soltanto, come abbiamo visto, sul posizionamento.

Conviene chiarire che indicizzazione e posizionamento sono due cose separate. L’indicizzazione viene prima della ricerca, quando i web crawler raccolgono informazioni da centinaia di miliardi di pagine web e le organizzano nell’indice di ricerca. Il posizionamento entra in gioco nel momento in cui l’utente effettua una ricerca: l’algoritmo di Google analizza ciò che sta cercando e in una frazione di secondo gli fornisce un elenco di risultati utili e pertinenti.

L’impatto che lo Speed Update avrebbe potuto avere o non avere sull’indicizzazione ha suscitato perplessità e fraintendimenti. John Mueller and Gary Illyes, Webmaster Trends Analyst a Google, sono intervenuti su Twitter, chiarendo che si, anche le pagine lente sono indicizzabili.

John Mueller sullo Speed Update

Gary Illyes su Speed Update

 


Come migliorare la velocità del sito


 
Qualche penalizzazione, imprescindibile valorizzazione dei contenuti utili e di qualità, nessuna conseguenza sull’indicizzazione… lo Speed Update non è niente che una buona strategia di visibilità sui motori di ricerca non possa tenere sotto controllo.

E dunque, come facciamo a rendere più veloce il nostro sito? Ti lascio con sei idee veloci per esorcizzare fin da subito la paura dello Speed Update e ottimizzare i tempi di caricamento:

  • scegli un hosting di qualità (e verificare l’eventuale limite di banda o traffico mensile)
  • usa un sistema di caching, velocizzerà il caricamento delle pagine memorizzandone in anticipo i dati così da non dover partire da zero ad ogni nuova sessione
  • se usi WordPress, opta per un template ottimizzato (ricorda che puoi sempre testarne la velocità prima dell’acquisto con il PageSpeed Insights di Google)
  • elimina i plugin inutili, potrebbero appesantire il sito
  • comprimi le immagini per ridurre il peso del file
  • tieni aggiornato il CMS, perché spesso gli aggiornamenti includono miglioramenti che vanno a velocizzare i tempi di caricamento
noemi

noemi

SEO e Copywriter. Sognatrice a tempo pieno, blogger part-time, geek nel tempo libero e spacciatrice di krumiri. Appassionata di cinema e letteratura è nata a Moncalvo, vive a Genova.