E-commerce: stato dell’arte e prospettive

L’agenzia di web marketing dublinese Wolfgang Digital, leder nel settore ormai da anni, ha pubblicato un nuovo studio sullo stato del commercio elettronico analizzando più di 100 milioni di sessioni su migliaia di siti web e oltre 500 milioni di dollari di transazioni online. Lo studio ha lo scopo di fornire ad addetti al lavoro e non, informazioni essenziali per analizzare le prestazioni online delle loro attività e per capire quali metriche influiscono di più sul successo del e-commerce.

Google

Come sempre quando si parla di web, le prime parole (chiave) spettano a Google. Il colosso delle ricerche infatti genera, secondo i dati raccolti dallo studio, il 62% di tutto il traffico online e ben il 63% di tutte le entrate web. Questi valori sono però in calo se li si confronta con lo scorso anno e, considerando che in termini numerici l’azienda di Mountain View resta in costante crescita, se ne deduce che lo sviluppo di Google prosegue indisturbato ma in percentuale minore rispetto al resto del mondo web.

Un’altra considerazione interessante che si evince dai dati di Google Analytics riguarda le modalità di acquisto dei consumatori che, sempre più, abbandonano i percorsi d’acquisto tradizionali spostandosi invece su quelli che vengono comunemente definiti “traffico scuro” quali, ad esempio, condivisioni di link da WhatsApp o Telegram.

Nonostante l’affermazione di queste novità, lo scettro imperiale resta ben saldo nelle mani di Google: secondo Forbes, rimane infatti il secondo brand di maggior valore al mondo. Questa tesi è confermata dalle cifre dello studio che mostrano come i siti con un traffico organico sul motore di ricerca superiore alla media, godano di tassi di conversione molto buoni. Infatti, quando Google dà maggiore copertura organica ad un sito web, quel sito risulta agli occhi dei consumatori affidabile e meritevole di fiducia, portando quindi a tassi di conversione più elevati.

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Device

Quando si procede con un acquisto online, oltre al percorso compiuto degli utenti di cui parlavamo sopra, è di particolare interesse anche il device utilizzato. Il mobile la fa sempre più da padrone: i siti che hanno registrato più visualizzazione da mobile e da tablet hanno generato più entrate e in meno tempo.

Ed è proprio la velocità un altro fattore fondamentale per la riuscita di un e-commerce efficace. I dati evidenziano infatti una corrispondenza inversa tra il tempo medio di caricamento di una pagina e la crescita dei ricavi. Riducendo il tempo di caricamento medio di 1,6 secondi aumenterebbe la crescita annua dei ricavi del 10%.

Infine una nota sugli acquirenti che utilizzano i tablet, che sembrerebbero essere particolarmente apprezzare il lusso. Premesso che in generale gli acquisti costosi richiedono più passaggi nel processo d’acquisto a prescindere dal dispositivo, le sessioni da tablet hanno mostrato forti correlazioni con ordini di valore medio elevato.

Conclusioni

Tuttavia, oltre a quanto detto fin qui, bisogna tenere presente che ci sono ancora dei fattori che necessitano di miglioramenti, in particolare due. Il primo riguarda le conversioni offline, per le quali non esiste un valido setup di monitoraggio (benché Google stia cercando di introdurre misure per facilitarne l’individuazione). In un periodo in cui tutti risultati sono misurabili, è fondamentale conoscere l’impatto che ha offline il budget investito sul web.

Il secondo punto passibile di miglioramenti è quello riguardante le conversioni cross device. Allo stato attuale è infatti molto difficile misurare questo tipo di conversioni e, secondo lo stesso Google, il 90% degli acquisti si verifica in seguito a passaggi su più dispositivi diversi. Tuttavia, strumenti come Google Analytics tendono a favorire solamente il lato desktop, perché spesso è l’ultimo gradino del processo di vendita e di conseguenza, in ottica last clic risulta più conveniente. A farne le spese sono soprattutto i social, basti pensare che 9 sessioni su 10 di Facebook provengono da mobile o che Instagram e Snapchat non hanno nemmeno una versione desktop della loro applicazione.

Nel breve periodo comunque Google dovrebbe prepararsi a lanciare nuove reportistiche migliorate che forniranno maggiore chiarezza sulle conversioni cross device. Siamo sicuri che questo contribuirà a darci un quadro più chiaro del ruolo dei social network nel processo di acquisto online che speriamo di poter analizzare nello studio di Wolfgang Digital del 2018.

alberto