Ottimizzazione on-page: a che punto siamo

seo onpage 2017

 

Nel 2017 le tecniche di ottimizzazione on-page non possono più essere le stesse di cinque o più anni fa. Rand Fishkin nel suo ultimo articolo per Moz lo dice chiaro: chi fa SEO deve abituarsi a pensare diversamente.

Ci sono miti da sfatare e qualche “nuovo trucco” che sarà utile tenere a mente.

 

1 – LA RIPETIZIONE DELLE KEYWORD NON È TUTTO

Inserire keyword in title, description e pagina è una “regola” SEO sempre valida. Infarcire i nostri testi di parole chiave fino a scoppiare non lo è più da tempo.
I tool professionali che usiamo tracciano la densità delle keyword all’interno della pagina, fornendoci una guida per la costruzione di testi efficaci. Ma questo deve rimanere: una guida, al servizio del nostro intuito. Perché a Google interessa soprattutto come i visitatori reagiscono ai contenuti. Se entrano sul tuo sito e poi fanno immediatamente retro front, Google lo prenderà come un brutto segno e la prima pagina della SERP rimarrà una chimera.

 

2 – L’IMPORTANTE È ASSECONTARE GLI OBIETTIVI DEGLI UTENTI

In altre parole, dobbiamo capire cosa vogliono le persone che arrivano al nostro sito e farglielo trovare. Ad Words, Ubersuggest e Google Search Console sono strumenti gratuiti utilissimi in questo frangente.

 

3 – MAI SOTTOVALUTARE L’IMPORTANZA DI KEYWORD E ARGOMENTI CORRELATI

Usare keyword concettualmente correlate a quelle principali aiuta il posizionamento sui motori di ricerca. Parliamo dello Sbarco in Normandia? Allora Seconda guerra mondiale e avanzata degli alleati potranno essere le parole chiave correlate che stiamo cercando. Probabilmente non scriveremo mai un trattato di storia, ma il concetto è questo: creare un testo ricco, di qualità, approfondito, che vada a toccare quegli argomenti correlati che possono interessare al lettore.

 

4 – L’ABBONDANZA DI LINK NON È PIÙ EFFICACE DELL’OTTIMIZZAZIONE ON-PAGE

Ancora pochi anni fa la link building era un fattore determinante per il ranking di un sito, tanto da riuscire a portare ai vertici della SERP pagine con contenuti scadenti. Oggi non funziona più così: i tuoi contenuti sono privi di valore? Allora nemmeno tutti i link in entrata e uscita del mondo ti potranno aiutare.

 

Ritorniamo così al punto da cui siamo partiti: gli utenti, con i loro comportamenti online che rispecchiano bisogni reali, sono la chiave per un lavoro SEO che dà buoni risultati.

noemi

noemi

SEO e Copywriter. Sognatrice a tempo pieno, blogger part-time, geek nel tempo libero e spacciatrice di krumiri. Appassionata di cinema e letteratura è nata a Moncalvo, vive a Genova.