Mobile-first index: i consigli di Google per fronteggiare l’aggiornamento

Google mobile first index
 
Verso la fine del 2016 Google annunciò di star lavorando al mobile-first index, un aggiornamento dell’algoritmo che porterebbe i siti mobile a essere scansionati e posizionati nei risultati di ricerca prima e indipendentemente dalla versione desktop. I portavoce di Google non si sono sbilanciati sulla data di rilascio: certo non prima del 2018, ma è ancora un work in progress durante il quale tutto poterebbe cambiare.

In attesa di dettagli più specifici, John Mueller e Gary Illyes, Webmaster Trends Analyst di Google, hanno dato qualche dritta per aiutare i webmaster in vista del mobile-first index.

 

1 – Migrare dal sito m-dot al responsive prima del lancio
 
I siti m-dot sono stata la prima risposta all’avvento del mobile. Quando l’utente navigava sul sito da smartphone veniva automaticamente reindirizzato ad una versione dedicata, separata e semplificata del sito, l’m-dot appunto. In questo modo si arginava la lentezza dei dispositivi mobile della prima ora.
Il consiglio dei portavoce di Google è quello di operare la migrazione dal sito m-dot al dominio principale (www.) prima del rilascio del mobile-first index. Ad oggi l’algoritmo di Google non indicizza realmente l’m-dot, mettendo invece al primo posto il desktop. Facendo ora la migrazione, Google dovrebbe solo aggiornate i dati annotandosi che il sito è mobile-friendly perché responsive. Aspettare dopo il lancio del mobile-first index allungherebbe invece i tempi di risposta dell’algoritmo, che si troverebbe a dover indicizzare contenuti e pagine da zero.

 

2 – Mobile e desktop devono avere gli stessi contenuti
 
Il mobile non è una versione semplificata del sito web, spiega John Mueller in un tweet.

Mobile e desktop dovrebbero condividere le medesime funzionalità, perciò dovremo trovare il modo di costruire siti web navigabili comodamente su ogni supporto. Così daremo agli utenti ciò che vogliono (non meno contenuti, ma informazioni sempre a portata di mano) e, a detta di Mueller, aiuteremo il nostro posizionamento al roll out del mobile-first index.

Queste le linee guida di Google per fronteggiare l’aggiornamento. Ma quand’è che il mobile-first index comincerà a lavorare sulle SERP? John Mueller risponde ancora con un tweet:


noemi

noemi

SEO e Copywriter. Sognatrice a tempo pieno, blogger part-time, geek nel tempo libero e spacciatrice di krumiri. Appassionata di cinema e letteratura è nata a Moncalvo, vive a Genova.