Nuove opportunità per l’advertising su Twitter
Da I-Dome
La pubblicità online non è più limitata a soluzioni di display advertising, banner contestuali o newsletter personalizzate, sempre più oggi la sfida competitiva si gioca sui social network.
Sono questi i canali che offrono un maggior coinvolgimento degli utenti con un rapporto costo/beneficio di ottimo livello. Se fino ad oggi pensando a canali sociali da sfruttare per veicolare messaggi pubblicitari saltava alla mente quasi esclusivamente Facebook, considerato all’unanimità il leader dei social network, ora le possibilità si espandono.
Anche Twitter ha iniziato a strizzare l’occhio alle aziende che intendono investire nella sua piattaforma per fini pubblicitari. Alla tradizionale conferenza degli sviluppatori tenutasi a San Francisco alcuni giorni fa (conosciuta come Chirp) il servizio di microblogging con sede a San Francisco, ha reso noto di aver aggiunto ai Promoted Tweets di recente introduzione anche i nuovi Promoted Accounts, che rientrano nella sezione chiamata Suggestions for You (simile al “segnala agli amici” del noto social network rivale).
Tale novità si basa su un funzionamento abbastanza semplice che permette di scalare la vetta verso la notorietà per il proprio marchio semplificando l’approccio con gli ipotetici clienti. Quando un inserzionista promuove un account, l’algoritmo di Twitter rintraccia i followers (coloro che seguono gli aggiornamenti dell’utente) e determina in modo automatizzato quali sono gli altri account che l’utente tende a seguire. La novità sta nella possibilità di “ingannare”, pagando una certa tariffa non ancora resa nota, l’algoritmo e poter così mostrare account aziendali (che seguendo i criteri tradizionali non sarebbero apparsi). Per aumentare l’offerta Twitter ha introdotto lo stesso meccanismo anche per i Promoted Tweets inseriti nella cosiddetta timeline (la lista dei tweets ordinata in tempo reale) e per i Trending Topics che appaiono sulla barra laterale che rappresentano in sostanza i messaggi che hanno riscontrato maggior successo nel network. Naturalmente questa sorta di raccomandazioni saranno ben visibili agli utenti poiché riporteranno l’etichetta «promoted» così da garantire la massima trasparenza.
Alcuni problemi sembra si siano verificati per gli utilizzatori di applicazioni e client che bypassano il sito ufficiale Twitter.com.
Tali servizi infatti ad oggi vanificano la trasparenza dei messaggi pubblicitari che non vengono sempre segnalati come “promoted”. Attualmente sono solo poche le soluzioni che riescono a riconoscere tali prodotti promozionali informando l’utente finale della loro presenza; un team specializzato sembra sia comunque alla ricerca di una soluzione per ovviare al problema.
E’ bene ricordare che al momento si tratta di prodotti in fase sperimentale concordati con una quarantina di inserzionisti che sembrano aver valutato in modo positivo l’esperienza, confermando nell’’80% dei casi nuovi investimenti nel breve periodo.
A confermare il successo di questo modello di business ci sarebbe uno studio del Wall Street Journal secondo il quale gli inserzionisti starebbero spendendo fino a 100mila dollari per pubblicizzare il loro brand affidandosi a questo nuovo strumento di advertising attratti dalle stime positive. Stando agli studi effettuati a campione, il 5 per cento di coloro che si trovano a leggere un tweet promozionale sarebbero invogliati a cliccare o rispondere. Tra i clienti che vedono di buon occhio questo nuovo canale pubblicitario spiccano Coca Cola e Virgin.
La strada è ancora tanta e in salita per il comparto advertising di Twitter che sembra comunque avere le idee chiare su come proseguire per attrarre investitori e sollecitare investimenti importanti soprattutto tra le grandi aziende. Quando il modello verrà esteso anche alle piccole e medie imprese e infine agli utenti comuni (come già accade per le inserzioni in Facebook, possibilità aperta a chiunque), c’è da credere che verrà dato del filo da torcere ai competitor.
Il microblogging appare così sotto nuove vesti, con un taglio più business-oriented, dimostrando tutte le sue potenzialità e flessibilità. Il caso più recente che testimonia la poliedricità di sistemi simili è stata la scelta di Telecom Italia di aprire due canali di customer care su Facebook e su Twitter.
I clienti che seguiranno l’azienda sui noti social network in veste di likers (per Facebook) e followers (per Twitter) avranno la possibilità di usufruire di assistenza privilegiata grazie ad un sistema caratterizzato da interazione diretta e velocità di risposta.
La stessa Telecom con entusiasmo ha affermato che si tratta di “una risposta che da tempo la società si proponeva di dare per instaurare una relazione sempre più diretta con i propri clienti”.
Godere di una buona reputazione è diventato per le aziende di vitale importanza; solo accettando di essere coinvolti in questa sorta di sfida “sociale” si potrà confidare in una crescita reale del proprio brand auspicando un’estensione del business online sfruttando le possibilità messe a disposizione dalla rete.

